Novità su NIB biotec

Pubblicati i risultati dello studio italiano sull’utilizzo del PSA e dello Zinco nelle urine come indicatori di tumore alla prostata.

Uno studio che ha visto il coinvolgimento di 283 uomini con sospetto di tumore alla prostata e sottoposti a biopsia prostatica, di cui solo la metà ha avuto una diagnosi di tumore alla prostata.

Questo dato evidenzia che circa il 50% degli uomini che vengono inviati a questo esame diagnostico invasivo, ma necessario per confermare o escludere la presenza di un tumore, avrebbe potuto evitarlo.

Un valore di errore molto alto, ma che può arrivare anche al 75% fuori dai centri di riferimento.

Un errore che spinge la ricerca a trovare e validare nuovi marcatori più precisi e specifici per il tumore alla prostata.

In due studi precedenti era già stato visto separatamente che la diminuzione del PSA urinario (fonte) e dello Zinco urinario (fonte) potevano fornire informazioni più precise riguardo alla presenza di un tumore alla prostata, rispetto ai parametri standard, quali il normale test del PSA nel sangue e l’esplorazione rettale (DRE) eseguita dall’urologo.

In questo nuovo studio, condotto dal gruppo del Prof. Francesco Porpiglia, primario del reparto di Urologia dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano è stato osservato che l’analisi combinata del PSA-Zinco nelle urine è in grado di discriminare gli uomini in cui si è sviluppato un tumore alla prostata dagli uomini liberi da malattia in modo più sensibile e specifico rispetto allo standard test del PSA e la DRE. L’analisi del PSA-Zinco urinario ha evidenziato delle performance diagnostiche simili a quelle che possono essere ottenute con la sola risonanza magnetica multiparametrica, considerata ad oggi l’esame diagnostico preliminare più avanzato.

In questo studio è stato visto che integrando l’analisi del PSA-Zinco urinario con i risultati del test del PSA nel sangue, dell’esplorazione rettale e della risonanza magnetica sarebbe potenzialmente possibile ridurre il numero delle biopsie prostatiche su soggetti sani di circa il 57%, con il rischio di “perdere” meno del 3% di tutti i tumori.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Minerva Urology and Nephrology, giornale affiliato alla Società Italiana di Urologia (SIU), e sono accessibili online sulla banca dati PubMed a questo link.

L’American Urological Association (AUA) continua a essere leader nello sviluppo di una formazione di qualità innovativa e basata sull’evidenza per urologi e professionisti sanitari urologici in tutto il mondo.

Il congresso annuale del 2024 riunirà urologi di tutto il mondo a San Antonio, Texas. Il Congresso annuale, alla sua 119esima edizione, è il più grande raduno di urologi al mondo, fornendo un accesso senza precedenti a ricerche innovative, nuove linee guida e agli ultimi progressi nella medicina urologica.

Durante una delle sessioni riguardo ai progressi nell’ambito della diagnosi e screening del tumore alla prostata verranno presentati gli ultimi risultati ottenuti dalla collaborazione tra NIB biotec e il reparto di urologia dell’ospedale San Luigi di Orbassano (Italia).

Entro il 2025, l’Unione Europea si è data come obiettivo quello di raggiungere il 70% della popolazione in target per gli screening del tumore al seno, del colon-retto e della cervice uterina, e attivare programmi di screening organizzati anche per il tumore alla prostata, il più comune tra gli uomini in tutto il mondo.
In un programma di screening efficace, il test deve essere (oltre che sensibile e specifico) poco costoso e facile da somministrare, con il minimo disagio per l’utente.
Il Risk test, il dispositivo diagnostico in vitro sviluppato da NIB biotec per la diagnosi precoce del tumore alla prostata, racchiude tutte queste caratteristiche e per questo è stato premiato come Best Innovative device of the year al Life Science Excellence Awards 2023.

The Life Science Excellence Awards è il più autorevole riconoscimento per progetti di eccellenza, prodotti innovativi e scienziati che si sono distinti nell’ultimo anno nel mondo medico scientifico che nasce da Popular Science, un’azienda di comunicazione nel mondo life science nata negli Stati Uniti, che da quasi 150 anni, riconosce l’innovazione, le eccellenze e gli innovatori. 

Per scegliere i vincitori, il team di Popular Science Italia esamina ogni anno centinaia di candidature. Dalle tecnologie biomediche ai software iper-intelligenti, dalle nuove terapie alle tecnologie per la diagnostica e la ricerca a progetti di formazione, comunicazione e advocacy rivolti a clinici, farmacisti, pazienti e istituzioni.

Europa Uomo è un movimento che rappresenta 27 gruppi di pazienti affetti da problemi alla prostata in paesi di tutta Europa.

Questa associazione lavora per migliorare la diagnosi, il trattamento, il supporto e la qualità della vita, svolge attività di ricerca e si interfaccia con le istituzioni a livello nazionale e internazionale.

Europa Uomo è una delle associazioni di malati di tumore alla prostata più attive a livello internazionale e alcuni dei suoi rappresentanti sono coinvolti nella discussione delle linee guida europee per la gestione di questa patologia.

L’associazione organizza attività di informazione e divulgazione sia in presenza che online con diffusione a livello europeo, e tra gli eventi online vengono organizzati webinar tematici, riguardanti principalmente la prevenzione, lo screening, le terapie e la sorveglianza attiva.

NIB biotec è stata invitata a tenere una presentazione sulla propria tecnologia e su come può migliorare l’attuale processo di screening e monitoraggio dei pazienti sottoposti a sorveglianza attiva.

Il 20 marzo 2024 si terrà online il webinar dal titolo “Un test delle urine per identificare i pazienti con tumore della prostata clinicamente significativo”.

L’intervento sarà tenuto da Sergio Occhipinti, in qualità di amministratore delegato della società NIB biotec, nel quale grazie alla sua esperienza di ricercatore in campo medico farà un quadro della situazione attuale riguardo allo screening del tumore alla prostata e ai protocolli di sorveglianza attiva per pazienti con cancro alla prostata a basso rischio di progressione.

Contestualmente all’individuazione del problema, il dottor Sergio Occhipinti presenterà la soluzione a cui l’azienda sta lavorando, anche grazie al sostegno finanziario di EIT health.

E’ possibile registrarsi al webinar al link:

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZAscuuqrjIqHdWoc7wQPN2yy47p7mYmQbkd

Il webinar sarà registrato e disponibile sulla piattaforma YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=i6lqYXztXNM.

UniCredit StartLab è un’iniziativa promossa dal gruppo Unicredit nata per sostenere la crescita di nuove idee imprenditoriali.

Si tratta di un programma rivolto alle startup innovative di tutti i settori con un programma di mentoring, di sviluppo del network, training manageriale avanzato e servizi bancari ad hoc.

Martedì 25 maggio 2020 si è tenuta la Commissione Life Science, la prima delle quattro previste da UniCredit StartLab.

La Commissione ha incontrato i team delle startup a più alto potenziale selezionate e ha avuto tra gli esperti coinvolti alcuni tra i principali player italiani.

NIB biotec si è classificata al secondo posto: grazie al programma Unicredit StartLab la startup torinese porterà avanti lo sviluppo un test rapido che utilizza le urine per lo screening del tumore alla prostata, in grado di identificare contemporaneamente la presenza e l’aggressività di un possibile caso di tumore, dando indicazione di effettuare esami diagnostici approfonditi solo agli uomini che ne necessitino realmente.