Quando il risultato del test del PSA è un valore alto potrebbe essere un campanello di allarme. Potrebbe essere il segno di un tumore alla prostata, ma anche di un ingrossamento, o di una prostatite, o può essere la conseguenza dell’uso della bicicletta, oppure abbiamo fatto sesso la sera prima.

L’antigene prostatico specifico, o PSA, è una proteina fisiologicamente prodotta dalla ghiandola prostatica. Quando la prostata viene sollecitata, da uno stimolo, da una pressione o da una situazione patologica il PSA fuoriesce in maggiori quantità e finisce nel sangue.

Fino a qualche anno fa una quantità di PSA nel sangue oltre i 4 ng/mL veniva considerato alto e nella maggior pare dei casi avrebbe portato l’uomo a sottoporsi ad una biopsia della prostata.

Oggi prima di prescrivere l’esecuzione di una biopsia insieme al test del PSA viene considerata l’età del paziente, la salute generale, la storia familiare, l’aspettativa di vita e in molti casi, quando il dubbio non è sciolto, può essere richiesta una risonanza magnetica multiparametrica.

Un singolo test del PSA ormai non è più considerato come un indicatore della probabilità di avere un tumore alla prostata, ma viene solitamente misurato più volte per valutare se ci sia un aumento costante nel tempo.

Questo perchè è stato visto che, di base, ogni uomo può avere un diverso valore di PSA “normale” e quindi non è possibile stabilire un valore “alto” in maniera universale.

Infatti, a prescindere dall’età la probabilità di avere una tumore alla prostata è:

  • 10%, con un PSA sotto 4 ng/ml
  • 25%, con un PSA tra 4 e 10 ng/ml
  • 50%, con un PSA sopra 10 ng/ml

In conclusione, un valore di PSA alto non deve necessariamente allarmare, ma non deve essere trascurato. Deve sempre essere contestualizzato e interpretato dal medico o dall’urologo unitamente ad altri parametri come età, la presenza di altri casi di tumore alla prostata in famiglia, esame oggettivo.

Cosa fare con un PSA alto anche dopo una biopsia negativa?

Come scritto in precedenza, un valore elevato di PSA può essere la conseguenza di molti eventi, diversi da un tumore. La biopsia viene eseguita per confermare o smentire il sospetto di un tumore alla prostata, ma in alcuni casi la biopsia può “mancare” le cellule tumorali.

In presenza di un valore di PSA costantemente alto (o in continua crescita) e una biopsia prostatica negativa bisogna cercare di capire quali possano essere le cause, e se il dubbio permane sottoporsi ad una biopsia mirata.

La biopsia prostatica è l’unico modo per diagnosticare un tumore alla prostata. Tuttavia in alcuni casi può non essere in grado di individuare la malattia.

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