PSA o Antigene Prostatico Specifico
Il PSA (Prostate Specific Antigen), noto anche come kallikrein-3 (KLK3), è una glicoproteina appartenente alla famiglia delle peptidasi di tipo serina (kallikreine).
Codificato dal gene KLK3 sul cromosoma 19 (banda 19q13.33), questo enzima proteolitico ha caratteristiche strutturali simili alle kallikreine glandulari, con omologie di ~78% nella sequenza amminoacidica. (fonti 1, 2, 3).
Si tratta di una proteina monomerica da circa 34 kDa, composta da circa 240 amminoacidi, con circa il 7% di peso totale derivante da gruppi carboidratici (glicoproteina).
Il PSA possiede un sito attivo simile a serina-chymotrypsin, con la triade catalitica His-Asp-Ser, ed è regolato da ioni zinco e variazioni di pH. (1, 2, 3, 4).
Dove e Come Viene Prodotto il PSA
Il PSA è sintetizzato dalle cellule epiteliali luminali della ghiandola prostatica nell’uomo e dalle ghiandole parauretrali nella donna.
La sua espressione è strettamente regolata dagli androgeni tramite il recettore degli androgeni (AR).
Una volta sintetizzato, il PSA viene secreto nel lume dei tubuli prostatici ed è presente nei fluidi seminali in concentrazioni molto elevate (>1 mg/mL).
Piccole quantità entrano nel circolo sanguigno attraverso la barriera epiteliale prostatica, spiegando la presenza fisiologica anche nel plasma (1, 2, 3).
Funzione Fisiologica del PSA
Nel liquido seminale, il PSA agisce come proteasi, degradando il coagulo seminale (formato da semenogelina I e II), facilitando la liquefazione e il motilità degli spermatozoi. Favorisce inoltre la dissoluzione del muco cervicale, facilitando l’ingresso degli spermatozoi nell’utero.
Il PSA può inoltre agire su altri bersagli, ad esempio degradando IGFBP-3, aumentando la disponibilità di IGF e potenzialmente stimolando la proliferazione cellulare (1).
Il PSA e l’età del paziente
I livelli sierici di PSA tendono ad aumentare con l’età. Questo incremento è verosimilmente correlato all’aumento del volume prostatico che si osserva fisiologicamente negli uomini anziani, principalmente per effetto dell’iperplasia prostatica benigna.
Un maggior volume della ghiandola comporta una maggiore produzione di PSA e una più ampia superficie di scambio con il circolo sanguigno. Questo fenomeno riduce la specificità del test nei pazienti più anziani, rendendo necessaria l’interpretazione dei valori in relazione all’età e al contesto clinico.
Alcuni protocolli propongono intervalli di riferimento età-specifici per migliorare l’accuratezza diagnostica
PSA nella Patologia della prostata
In condizioni come iperplasia prostatica benigna (BPH) ed infiammazione (prostatite), i livelli sierici di PSA aumentano in risposta a un aumento della produzione o alla compromissione della barriera epiteliale (1).
Nel tumore alla prostata, la produzione e il rilascio di PSA aumentano proporzionalmente alla massa tumorale e alla sua permeabilità vascolare.
Valori sierici >4 ng/mL sono considerati sospetti, ma la diagnosi richiede una biopsia, poiché ci sono falsi positivi e negativi.
Gran parte dell’attività clinica ruota attorno al PSA totale, ma anche la frazione libera o il rapporto PSA libero/total (f/t PSA) aiutano a migliorare la specificità diagnostica, specialmente nella “zona grigia” (4–10 ng/mL) (1).
Negli anni, l’utilizzo del test del PSA in clinica si è sempre più diffuso, dallo screening, alla definizione di una recidiva biochimica, alla presenza di metastasi.
Il PSA è il biomarcatore più usato per lo screening del carcinoma prostatico. Studi come ERSPC e CAP hanno dimostrato una riduzione della mortalità specifica del PCa (20–31%), con benefici assoluti contenuti e senza riduzione significativa della mortalità totale (1, 2, 3).
Il PSA è efficace nel monitoraggio post-trattamento (chirurgia, radioterapia, terapia ormonale) e nelle recidive (1, 2).
Il PSA rimane una molecola centrale nella gestione clinica del carcinoma prostatico, grazie alla sua relazione con massa prostatica, attività enzimatica e danno istotissutale. Tuttavia, il suo uso necessita di valutazioni integrate e contestualizzate. Le innovazioni diagnostiche in corso promettono di ottimizzare la selezione dei pazienti, evitando sovradiagnosi e potenziando l’individualizzazione delle strategie terapeutiche.
CALCOLA SE IL PSA E’ NELLA NORMA
Inserisci la tua età e il valore di PSA (ng/mL). Lo strumento confronterà il tuo valore con i range comunemente usati per fascia d’età e mostrerà un grafico con il tuo risultato evidenziato.
Referenze
- Lilja et al., Crystal structure of PSA, J Mol Biol, 2007 [rcsb.org]
- Young et al., Molecular Biology of PSA, SpringerLink, 2008 [link.springer.com]
- Peehl DM, PSA Role and Function, Cancer, 1995 [acsjournal….wiley.com]
- Sofronescu AG, PSA Testing Overview, Medscape, 2025 [emedicine….dscape.com]
- Dahiya et al., Prostate Cancer Biomarkers Review, Clin Transl Oncol, 2024 [link.springer.com]
- Oh C-U & Kang H, Effectiveness and Harms of PSA Screening, Healthcare, 2025 [mdpi.com]

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