Mercoledì 18 marzo avremo il piacere di essere ospiti del Lithuanian Business Angel Network (LitBAN), una delle comunità di investitori più attive e dinamiche del Nord Europa. Sarà un momento importante per presentare il nostro progetto dedicato alla diagnosi non invasiva del tumore alla prostata e rafforzare collaborazioni in un Paese dove la prevenzione oncologica rappresenta un’urgenza sanitaria nazionale.

LitBAN: l’ecosistema lituano dove innovazione e capitale si incontrano

Il Lithuanian Business Angel Network (LitBAN) è una rete in forte crescita che riunisce imprenditori, professionisti ed esperti impegnati nel sostenere startup ad alto potenziale.

Con oltre 4.000 candidature di startup ricevute e più di 50 milioni di euro investiti in sette anni, LitBAN è diventato un punto di riferimento per l’innovazione nei Paesi Baltici, promuovendo networking, mentorship e investimenti sindacati a sostegno della nuova imprenditorialità tecnologica.

Il nostro incontro con questa community rappresenta l’opportunità perfetta per presentare un progetto ad alto impatto sociale e sanitario, capace di integrare biomarcatori urinari, strumenti rapidi di screening e modelli di diagnosi precoce.

Il tumore alla prostata in Lituania: perché serve agire ora

La Lituania presenta incidenze e mortalità più elevate della media europea per il tumore alla prostata:

  • È il tumore più diagnosticato negli uomini, con 3.208 nuovi casi solo nel 2022 secondo i dati GLOBOCAN (fonte)
  • L’incidenza è significativamente superiore alla media UE, con tassi che raggiungono 182,8 casi per 100.000 abitanti. (fonte)
  • La mortalità resta alta: 46,1 per 100.000 abitanti, rispetto alla media europea di 32,1. (fonte)

Questi numeri confermano quanto screening più efficienti e strumenti diagnostici rapidi siano oggi fondamentali per poter intervenire precocemente e ridurre l’impatto clinico e socio-economico della malattia.

La Lituania, inoltre, è il paese Europeo che maggiormente sta investendo sullo sviluppare un percorso organizzato per il tumore alla prostata.

Il Dott. Aušvydas Patašius, urologo e ricercatore presso il Nacionalinis Vėžio Centras (NVC) di Vilnius è infatti coinvolto nel progetto PRAISE-U, oltre a condurre ricerche di epidemiologia dei tumori, programmi di screening PSA e percorsi diagnostici per le patologie urologiche oncologiche.

PRAISE-U: un’iniziativa europea che cambia il futuro dello screening

Il programma europeo PRAISE-U (PRostate cancer Awareness and Initiative for Screening in the EU) sta ridisegnando il modo in cui gli Stati membri affrontano la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Coordinato dalla European Association of Urology, il progetto mira a:

  • sviluppare protocolli di screening personalizzati e basati sul rischio;
  • armonizzare le linee guida nei Paesi europei;
  • condurre studi pilota in diverse nazioni, tra cui Lituania, Polonia, Irlanda e Spagna;
  • ridurre le diagnosi tardive e gli interventi non necessari grazie a un approccio più mirato.

A rappresentare la Lituania all’interno del consorzio vi è anche il dott. Patašius, parte attiva nella definizione di indicatori di performance e protocolli clinici per implementare screening più efficaci a livello nazionale.

Perché il test rapido urinario di NIB biotec può essere decisivo per la Lituania

Il nostro test rapido basato su biomarcatori urinari si inserisce perfettamente nelle esigenze attuali del sistema sanitario lituano e negli obiettivi strategici di PRAISE-U.

1. Supporta gli screening basati sul rischio

Poiché PRAISE-U prevede l’uso di PSA, stratificazione del rischio e imaging mirati, un test non invasivo, rapido e ripetibile può rappresentare un primo filtro altamente utile per identificare gli uomini da indirizzare verso indagini più approfondite.

2. Riduce sprechi diagnostici e sovratrattamenti

Nel contesto lituano, in cui il PSA ha portato negli anni a picchi di sovradiagnosi e diagnosi di malattia localizzata non sempre clinicamente rilevante, un biomarcatore più specifico può limitare biopsie e follow-up inutili.

3. Facilita programmi di screening diffusi e sostenibili

Considerando che la Lituania è l’unico Paese ad aver adottato un programma nazionale PSA sin dal 2006, l’introduzione di un test più mirato può aumentare l’efficacia e ridurre i costi nel lungo periodo.

Un invito al dialogo con investitori, ospedali e centri di ricerca

La nostra missione non si limita allo sviluppo tecnologico: vogliamo costruire una rete internazionale che unisca ricerca clinica, investitori e sistemi sanitari per portare soluzioni concrete sul territorio.

L’incontro con LitBAN sarà l’occasione per coinvolgere investitori interessati all’health innovation, ospedali e centri di ricerca impegnati sul fronte della diagnostica oncologica e aziende del settore medicale che vogliano collaborare a soluzioni integrate per i percorsi di cura.

PCPT Risk Calculator v2 — Italiano (calibrabile)

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I testi di esempio nei campi scompaiono al clic. Questo file include i coefficienti beta (dal paper) ma manca l’intercept ufficiale; vedi commenti nel codice.

La prostata è una ghiandola piccola, ma centrale nella fisiologia maschile. Spesso ignorata fino a quando non insorgono problemi, è in realtà un organo chiave per la fertilità, la sessualità e persino la minzione.

Comprenderne la struttura, le funzioni e le possibili patologie è fondamentale per promuovere la salute maschile, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Dove si trova e com’è fatta la prostata

La prostata è situata in una posizione strategica e delicata all’interno del corpo maschile. Si trova nella cavità pelvica, immediatamente sotto la vescica e davanti al retto. Questa collocazione la rende facilmente esplorabile tramite esame rettale, ma anche vulnerabile a patologie che possono influenzare sia la funzione urinaria che quella sessuale.

La ghiandola circonda la porzione iniziale dell’uretra, detta uretra prostatica, che è il canale attraverso cui l’urina e il liquido seminale vengono espulsi.

È proprio questa posizione “di passaggio” che fa della prostata un crocevia funzionale tra apparato urinario e genitale.

Diagramma con etichette

La sua struttura interna è suddivisa in zone anatomiche, ciascuna con caratteristiche e funzioni specifiche.

Zona di transizione

La zona transizionale è una piccola porzione rotondeggiante che costituisce appena il 5% del volume prostatico nei giovani adulti. Avvolge l’uretra preprostatica, cioè la porzione dell’uretra che attraversa la prostata prima di ricevere i dotti eiaculatori.

È completamente interna alla ghiandola: anteriormente è ricoperta dallo stroma fibromuscolare anteriore, posteriormente è in contatto con la zona centrale, mentre lateralmente e inferiormente si collega alla zona periferica. È appena anteriore ai condotti eiaculatori.

Questa zona è particolarmente importante dal punto di vista clinico perché è quella che tende a ingrossarsi con l’età, causando iperplasia prostatica benigna (BPH). L’aumento di volume può comprimere l’uretra e provocare disturbi urinari.

Zona centrale

La zona centrale ha una forma assimilabile a un tronco di cono e rappresenta circa il 25% del volume ghiandolare. È attraversata per tutta la sua lunghezza dai condotti eiaculatori, che decorrono esclusivamente in questa porzione della prostata. Anteriormente è in rapporto con la zona transizionale, mentre posteriormente e lateralmente confina con la zona periferica.

Il suo apice forma il verumontanum, una piccola sporgenza nell’uretra prostatica dove si aprono i dotti eiaculatori. In questa zona, appena sopra la transizionale e attorno all’uretra preprostatica, si trovano ghiandole mucose semplici, non assimilabili alle ghiandole prostatiche vere e proprie, che contribuiscono alla produzione del liquido seminale.

Zona periferica

La zona periferica è la più estesa: costituisce circa il 70% del volume ghiandolare. Ha una forma a coppa o a tronco di cono rovesciato e racchiude parzialmente l’uretra preprostatica e prostatica. Contiene la zona transizionale e si trova in rapporto anteriormente e medialmente con la zona centrale, e anteriormente con lo stroma fibromuscolare.

Questa zona è la più frequentemente colpita dal tumore alla prostata, motivo per cui è quella che viene esplorata durante la DRE. La sua posizione posteriore la rende accessibile e quindi fondamentale per la diagnosi precoce.

Stroma fibromuscolare anteriore

Lo stroma fibromuscolare anteriore è una porzione priva di ghiandole, composta da tessuto muscolare e connettivo. Occupa la parte anteriore della prostata, racchiudendo la parete antero-superiore dell’uretra preprostatica. La sua forma è assimilabile a un cuneo o a un cono rovesciato. Ha funzione di supporto strutturale e non è coinvolto nella produzione del liquido seminale.

Come cambia la prostata nel tempo

Dal punto di vista dimensionale, la prostata ha una forma simile a una castagna o a un cono rovesciato. In un uomo giovane e sano, misura circa 3-4 cm in lunghezza, 4-5 cm in larghezza e 2-3 cm in spessore, con un volume medio di 20-30 cc e un peso di circa 15-20 grammi. Tuttavia, queste dimensioni non rimangono costanti nel tempo (leggi di più sulle dimensioni).

Durante l’infanzia, la prostata è poco sviluppata. La sua crescita accelera durante la pubertà, sotto l’influenza degli ormoni androgeni, in particolare il testosterone e il suo metabolita attivo, il diidrotestosterone (DHT). Raggiunge la sua dimensione adulta tra i 20 e i 30 anni, mantenendosi relativamente stabile fino alla mezza età.

Dopo i 45-50 anni, inizia un processo fisiologico di iperplasia, soprattutto nella zona di transizione, che può portare a un aumento significativo del volume. In alcuni uomini, la prostata può superare i 40 cc. Questo ingrossamento non è maligno ma può causare sintomi urinari fastidiosi, come difficoltà a iniziare la minzione, flusso debole, o bisogno di urinare frequentemente, soprattutto di notte.

La variazione delle dimensioni della prostata nel tempo è quindi un fenomeno naturale, ma può diventare clinicamente rilevante e influenzare la qualità della vita. Per questo motivo, è consigliabile monitorarne lo stato attraverso controlli regolari, soprattutto dopo i 50 anni.

Le funzioni della prostata

La prostata svolge diverse funzioni fondamentali:

  • Produzione del liquido seminale: il secreto prostatico costituisce circa il 25-30% del volume dello sperma. Contiene enzimi (come il PSA), zinco e altre sostanze che nutrono e proteggono gli spermatozoi, migliorandone la motilità.
  • Eiaculazione: durante l’orgasmo, la prostata si contrae per espellere il liquido prostatico nell’uretra, dove si mescola con gli spermatozoi provenienti dai testicoli e il liquido delle vescicole seminali.
  • Minzione: la prostata, circondando l’uretra, può influenzare il flusso urinario. Un ingrossamento può comprimere l’uretra e causare difficoltà a urinare.
  • Sessualità: pur non essendo direttamente responsabile dell’erezione, la prostata contribuisce al piacere sessuale attraverso le contrazioni durante l’eiaculazione.

Le principali patologie prostatiche

Con l’età, la prostata può essere soggetta a diverse condizioni:

  • Iperplasia prostatica benigna (BPH): è l’ingrossamento non canceroso della prostata, comune dopo i 50 anni. Può causare sintomi urinari come flusso debole, minzione frequente, nicturia e sensazione di svuotamento incompleto.
  • Prostatite: infiammazione della prostata, acuta o cronica, che può colpire uomini di tutte le età, ma è più frequente tra i 30 e i 50 anni. Provoca dolore pelvico, bruciore urinario e eiaculazione dolorosa.
  • Tumore alla prostata: è il tumore più frequente negli uomini. Colpisce soprattutto dopo i 50 anni e può essere asintomatico nelle fasi iniziali. La diagnosi precoce è fondamentale e si basa su esami come il dosaggio del PSA e l’esplorazione rettale.

Referenza: https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-642-84431-7_8