Il tumore alla prostata

La prostata è una ghiandola che ha la funzione di produrre parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione.

Nella prostata sono presenti diversi tipi di cellule, ma quasi tutti i tumori prostatici originano dalle cellule della ghiandola e sono di conseguenza chiamati adenocarcinomi.

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Incidenza

Il tumore alla prostata è la neoplasia maligna più frequente nella popolazione di sesso maschile con 1.4 milioni di diagnosi solo nel 2022 (fonte: IARC).

L’incidenza più elevata si osserva in Europa e America, ma si registra un aumento di diagnosi in Africa e Asia.

A livello mondiale gli Stati Uniti registrano valori più alti di incidenza, in particolare tra la popolazione afro-americana.

In Italia il tumore della prostata è la prima forma di neoplasia nel genere maschile, con 36.074 nuovi casi nel 2020 (fonte: AIRTUM), rappresentando circa il 20% di tutti i tumori diagnosticati negli uomini.

Diagnosi di tumore alla prostata – 2022

481767

America

473011

Europa

386424

Asia

Fattori di rischio

L’età gioca un ruolo importante sia in termini di incidenza sia di riduzione della sopravvivenza. La probabilità di ammalarsi sono molto basse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre vengono diagnosticati negli uomini con più di 65 anni.

Il rischio familiare nel tumore di prostata è relativamente alto. Negli uomini con storia familiare positiva si osserva un aumentato rischio di sviluppare la malattia prima dei 65 anni.

I soggetti che presentano mutazioni dei geni oncosoppressori BRCA1 e BRCA2 hanno un aumentato rischio di tumore prostatico.

Anche l’obesità sembra essere un fattore di rischio di tumore della prostata a causa degli alterati livelli circolanti di ormoni steroidei coinvolti nel metabolismo, in grado di stimolare la crescita e lo sviluppo della prostata, ma anche la cancerogenesi.

E’ stato inoltre documentato un incremento di rischio di tumore correlato al fumo di sigaretta.

Screening e Diagnosi

  • Screening

    Attualmente l’esame di laboratorio routinario per il tumore della prostata è il test del PSA.

    Data la bassa specificità per tumore, la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all’età del paziente, la familiarità, la presenza di fattori di rischio e la storia clinica.

  • Valutazione clinica

    La valutazione dello stato della prostata prevede una esplorazione digito rettale e avviene durante una visita urologica, eseguita in ambulatorio o in uno studio medico.

  • Conferma sospetto

  • Diagnosi

    Se integrando i risultati della visita urologica, del PSA e della risonanza magnetica dovesse risultare un aumentato sospetto di tumore alla prostata si procede con la biopsia prostatica per una valutazione del tessuto.
    La biopsia è l’unico esame in grado di determinare una diagnosi di tumore alla prostata.

Screening e Diagnosi

Attualmente l’esame di laboratorio routinario per il tumore della prostata è il test del PSA.

Data la bassa sensibilità per tumore, la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all’età del paziente, la familiarità, la presenza di fattori di rischio e la storia clinica.

La valutazione dello stato della prostata prevede l’esplorazione rettale, eseguita in ambulatorio o nello studio dell’urologo.

Prima di decidere se sottoporre il paziente a biopsia prostatica è ormai fondamentale eseguire una risonanza magnetica multiparametrica.

  • Test PSA

    Screening

  • Visita Urologica

    Valutazione clinica

  • Risonanza magnetica

    Conferma sospetto

  • Biopsia

    Diagnosi

Recentemente il test del PSA è stato messo molto in discussione come esame preliminare nel percorso diagnostico del tumore alla prostata, in quanto i problemi che genera (stati d’ansia, esami invasivi inutili…) sono superiori ai benefici.

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Il test Screenib supporta il medico nel determinare se il paziente abbia un rischio reale di avere un tumore alla prostata clinicamente significativo o possa evitare la biopsia

Screenib è un test delle urine non invasivo, che misura la presenza di due biomarcatori correlati con il tumore alla prostata (PSA e Zinco urinari), idoneo sia allo screening sia alla sorveglianza attiva.

Il test fornisce risultati binari che, se combinati con i fattori di rischio clinici del paziente, aiutano il medico a determina se il paziente:

  • vada sottoposto a biopsia per una diagnosi precoce di tumore alla prostata, oppure
  • possa evitare una biopsia e ripetere un controllo di routine.

Il test Screenib supporta il medico nel determinare se il paziente abbia un rischio reale di avere un tumore alla prostata clinicamente significativo, o possa evitare la biopsia

Screenib_1

Screenib è un test delle urine non invasivo, che misura la presenza di due biomarcatori correlati con il tumore alla prostata (PSA e Zinco urinari), idoneo sia allo screening sia alla sorveglianza attiva.

Il test fornisce risultati binari che, se combinati con i fattori di rischio clinici del paziente, aiutano il medico a determinare se il paziente:

  • vada sottoposto a biopsia per una diagnosi precoce di tumore alla prostata, oppure
  • possa evitare una biopsia e ripetere un controllo di routine.

Come cambia il percorso del paziente