Un esame delle urine per il tumore alla prostata

COS’E’ IL TEST NIB

La prostata è una ghiandola con la funzione principale di produrre il liquido seminale contenente elementi fondamentali alla sopravvivenza, alla motilità e alla qualità degli spermatozoi.

E’ stato visto che situazioni patologiche, come infiammazioni croniche o tumori, determinano alterazioni delle caratteristiche fisico-chimiche della parte liquida dell’eiaculato influenzando la fertilità.

Quando una cellula del nostro corpo si trasforma in una cellula tumorale va incontro a profondi cambiamenti sia strutturali sia funzionali.

Dato che la maggioranza dei tumori alla prostata sono classificati come adenocarcinomi, ovvero tumori che coinvolgono la parte ghiandolare, è possibile che la trasformazione neoplastica all’interno della prostata possa pregiudicare la funzione secretoria della prostata.

Dato che il tratto urinario è in stretto contatto con la prostata, le molecole prodotte dalla prostata possono essere estratte tramite un semplice massaggio prostatico e riversate nell’urina rappresentando dei biomarcatori per la diagnosi e la prognosi del tumore alla prostata.

Lo studio

Sono state analizzate le urine di 100 uomini con indicazione di biopsia prostatica di cui il 60% è risultato senza tumore alla prostata e quindi si è sottoposto ad un prelievo bioptico non necessario.

Da una prima analisi sono state individuate 2 molecole presenti in quantità diverse nelle urine di uomini con tumore alla prostata e soggetti sani.

La misurazione contemporanea di queste molecole potrebbe rappresentare un interessante metodo per costruire un esame preliminare alla diagnosi di un tumore alla prostata.

Innovazione e originalità

L’innovazione del nostro progetto sta nel fatto che:

– considera molecole solubili fisiologicamente prodotte dalla prostata
– considera una combinazione di molecole

Il prodotto

Il prodotto è rappresentato da un test rapido (o dispositivo lateral flow) per misurare in un campione di urina la presenza di due fattori solubili. La valutazione di questa combinazione di fattori permetterà di avere una indicazione accurata in tempi rapidi sulla necessità di effettuare l’esame bioptico per la diagnosi di tumore alla prostata.

L’utilizzo del nostro dispositivo è indirizzato al medico urologo, all’interno di strutture ospedaliere, ambulatori e studi privati.

Per i clienti il vantaggio è rappresentato dalla riduzione del numero di esami bioptici superflui che si traduce in una riduzione delle spese sanitarie e del carico di lavoro del personale infermieristico, medico e laboratoristico.
Inoltre l’utilizzo di un test accurato per la rilevazione della presenza del tumore e della sua stadiazione fornirà un importante ausilio nella personalizzazione di un percorso terapeutico adeguato per i pazienti con tumore.

Per l’utente, l’utilizzo di un test di screening più efficiente permetterà di evitare a persone sane un intervento invasivo che può dare complicanze emorragiche, infiammatorie, infettive ed allergiche.

Come funzionerà

Un sensore lateral-flow ha il vantaggio di essere:

– economico
– rapido
– semplice da usare

L’uomo che deve effettuare una visita di controllo per la prostata può recarsi in un ambulatorio urologico di un ospedale oppure direttamente nello studio del medico di famiglia per effettuare questo test. Basterà applicare una goccia di urina sullo strumento e aspettare circa 10 minuti.

Sulla base di quante molecole risulteranno positive al test (quante righe appariranno sul sensore), l’urologo deciderà se indirizzare il paziente ad effettuare o non effettuare una biopsia della prostata.

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