La biopsia prostatica è l’unico esame diagnostico con cui può essere diagnosticato un tumore alla prostata.

E’ una procedura invasiva, che spaventa giustamente molti uomini, ma fortunatamente oggi comporta un basso rischio di effetti collaterali.

Non è dolorosa, in quanto viene praticata in anestesia, le infezioni possono essere ridotte somministrando antibiotici e il sanguinamento che alcuni uomini sperimentano in genere si risolvono in pochi giorni.

Fino a poco tempo fa non era chiaro se la biopsia prostatica potesse interferire con la capacità di un uomo di avere un’erezione. Gli studi in questo settore, infatti, sono sempre stati contrastanti,

Recentemente è stata pubblicata una ampia revisione degli studi condotti finora su questa tematica, da cui risulta che una parte significativa di uomini riscontra problemi di erezione dopo una biopsia prostatica, che di solito rientrano entro poche settimane dall’esecuzione (fonte).

Tuttavia, i motivi per cui la disfunzione erettile si verifica dopo una biopsia non sono ancora chiari.

L’ago per biopsia potrebbe danneggiare i nervi collegati alla prostata che controllano il funzionamento dell’erezione, o lo stress psicologico di una diagnosi di tumore potrebbe contribuire al problema.

La disfunzione erettile può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, quindi è importante che i medici consiglino accuratamente i loro pazienti su cosa aspettarsi dalle varie procedure del percorso diagnostico, dal test del PSA, all’esplorazione, alla biopsia..

Parlare con il proprio medico curante e l’urologo è il miglior modo per cercare di prevenire l’insorgere di una malattia o comunque agire tempestivamente.

E’ necessario per l’uomo essere informato sui vantaggi, ma soprattutto sui limiti delle attuali procedure ed esami che fanno parte del percorso diagnostico del tumore alla prostata per non arrivare completamente impreparati a notizie inaspettate.

Attualmente il test del PSA rappresenta il pilastro degli esami preliminari per monitorare il rischio di un tumore alla prostata. Tuttavia, la sua bassa attendibilità come singolo parametro lo rende poco utile come esame di screening.

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Per saperne di più sulle indicazioni per la prevenzione del tumore alla prostata leggi le linee guida dell’AIOM: https://www.aiom.it/linee-guida-aiom-carcinoma-della-prostata-2019/

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