sesso prostata

Sono molte le evidenze scientifiche a suggerire che fare sesso possa ridurre il rischio di sviluppare un tumore alla prostata.

Da uno studio pubblicato nel 2016 sulla prestigiosa rivista European Urology sembrerebbe emergere che frequenti eiaculazioni (sia per rapporti sessuali sia attraverso masturbazione) possano ridurre il rischio di sviluppare un tumore alla prostata. Circa 32.000 uomini sono stati seguiti per quasi 20 anni e a 4.000 di questi nel tempo è stato diagnosticato un tumore alla prostata.

E’ stato osservato che gli uomini che intorno ai 20 anni di età avevano eiaculazioni più frequenti (almeno 21 eiaculazioni al mese) avevano il 19% di probabilità in meno di sviluppare un tumore alla prostata rispetto agli uomini che eiaculavano meno di sette volte al mese.

Allo stesso modo, gli uomini 40enni che eiaculavano più spesso avevano il 22% in meno di probabilità di ricevere una diagnosi di cancro alla prostata, rispetto agli uomini con meno eiaculazioni al mese.

Attenzione alle infezioni

In un secondo studio emerge un altro aspetto interessante: gli uomini con un numero più alto di partner hanno un rischio aumentato di sviluppare un tumore alla prostata.

Questo risultato che sembra andare in contrasto con il precedente trova in realtà una spiegazione molto semplice: avere un’attività sessuale con più partner espone ad un maggior rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Diversi studi hanno evidenziato come per esempio l’infiammazione causata dalla gonorrea possa essere in grado di facilitare lo sviluppo del tumore della prostata.

L’attività sessuale migliora la qualità della vita

Non è ancora del tutto chiaro quale sia il meccanismo alla base dei benefici del sesso come prevenzione del tumore alla prostata. Sembrerebbe però essere dovuto al fatto che venga costantemente mantenuta una buona funzionalità dell’organo e che con lo svuotamento periodico delle vie seminali si espellano eventuali agenti patogeni, riducendo quindi la possibilità di sviluppare infezioni.

I meriti di una eiaculazione frequente attraverso il sesso o la masturbazione derivano anche da altri fattori che contribuiscono a un migliore stile di vita.

Sembra inoltre che una buona attività sessuale possa aiutare ad abbassare la pressione arteriosa e ad avere una migliore qualità del sonno. Oltre a bruciare calorie, la produzione di testosterone collegata all’attività sessuale rafforza ossa e muscoli, mentre la produzione di endorfine abbassa i livelli di stress.

Le patologie della prostata possono invece influenzare negativamente la vita sessuale di chi ne soffre, causando problemi come disfunzione erettile o eiaculazione precoce.

Da questo punto di vista, il sesso non serve solo a stare bene, ma viceversa alcuni problemi che interessano la sfera sessuale possono essere una spia di qualche problema più importante, anche alla prostata.

Attività sessuale e test del PSA non vanno d’accordo

I valori di PSA nel sangue possono aumentare in seguito ad una qualsiasi sollecitazione della prostata.

Prima di effettuare questo test nel percorso diagnostico del tumore alla prostata viene infatti richiesto di evitare alcune attività che stimolano la prostata e quindi potrebbero alterare il risultato del test del PSA.

E’ infatti richiesto di astenersi da avere rapporti sessuali o eiaculazioni (quindi anche tramite masturbazione) nei due o tre giorni precedenti il prelievo.

L’esame del PSA nel sangue può restituire risultati anomali se eseguito dopo aver avuto rapporti sessuali.

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