Tutti pazzi per la Serenoa Repens: ma fa veramente bene alla prostata?

La Serenoa repens ha ormai guadagnato un’ottima reputazione per il combattere i disturbi alla prostata, tanto che rappresenta la base di tutti i più diffusi prodotti da banco venduti per queste patologie.

La Serenoa repens, o Palma Nana, o Saw Palmetto, è un piccolo albero di palma, nativo dell’India Occidentale e della costa Atlantica del Nord America.

I nativi americani utilizzavano le bacche come cibo e come cura contro una grande varietà di problemi legati al sistema urinario e all’apparato riproduttivo. I coloni europei impararono presto a utilizzarla. Per almeno 200 anni venne usato l’estratto secco per diverse patologie: stanchezza, debolezza, problemi urogenitali e così via.

Una meta-analisi pubblicata nel 2000 sulla rivista Journal of the American Medical Association (fonte) aveva evidenziato l’efficacia degli estratti di Serenoa nel trattamento dei sintomi nell’ingrossamento della prostata (e in alcuni casi dei benefici anche per la calvizie maschile).

Tuttavia, i risultati di un trial clinico pubblicati sull’illustre rivista New England Journal of Medicine nel 2006 (fonte) avevano ribaltato queste evidenze, indicando che il trattamento con Serenoa Repens non migliorava i sintomi della ipertrofia prostatica benigna.
Non sono state osservate differenze tra il gruppo che ha ricevuto estratti di Serenoa e il gruppo che ha ricevuto placebo per tutti i parametri considerati (valutazione dei sintomi, flusso urinario, variazioni del volume della prostata, residuo vescicale post-minzionale, qualità di vita, livello di PSA, effetti avversi).

La discordanza tra di meta-analisi e studio clinico potrebbero stare in parte nella diversa preparazione degli estratti di serenoa repens.

Uno studio pubblicato pochi giorni fa sull’illustre rivista scientifica European Urology (fonte) ha incrociato i dati di 22 trial clinici con caratteristiche simili per cercare di dare una risposta ad una domanda che molti uomini si pongono: “La serenoa repens fa veramente bene alla prostata?“.
 
Da questa meta-analisi è stato evidenziato un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi legati a ingrossamento della prostata negli uomini che hanno assunto estratti di Serenoa repens per un periodo superiore ai 12 mesi.
Al contrario, l’assunzione di Serenoa repens per periodi inferiori ai 12 mesi non sembra apportare alcun miglioramento clinicamente significativo.
Complessivamente, gli estratti di Serenoa repens hanno mostrato degli effetti inferiori rispetto a tutti i farmaci alfa-bloccanti nel trattamento delle patologie prostatiche.
I preparati a base di Serenoa Repens rientrano in quei prodotti da banco per cui non serve una prescrizione ed esattamente come per gli altri integratori c’è la diffusa convinzione di poterla consigliare a casaccio perché “tanto, male non fanno”.
In realtà gli integratori usati male possono avere delle controindicazioni anche importanti.
Come dimostra questo studio, i benefici ci possono essere. Ma insieme all’indicazione a usare la Serenoa ci vorrebbe anche un “piano d’azione” suggerito da un professionista in base alle esigenze del paziente.
 

riferimenti:

Meta-analisi 2000: http://www.jaoa.org/cgi/reprint/100/2/89

Trial clinico 2006: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16467543

Meta-analisi 2020: https://www.eu-focus.europeanurology.com/article/S2405-4569(20)30018-3/fulltext

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