Perché non dovremmo comprare la zucca solo ad Halloween

E’ tempo di zucca, e non soltanto per festeggiare Halloween.

La zucca è probabilmente l’ortaggio più grande conosciuto e può essere utilizzata non solo in cucina, ma anche in cosmesi, come contenitore, come carrozza per principesse… e addirittura in medicina. La zucca possiede delle ottime proprietà antiossidanti e quindi benefici nei confronti dell’insorgenza di diverse patologie, anche di natura tumorale.

Le proprietà benefiche del consumo di zucca sembrano essere dovuti al contenuto di fibre (beh, questo era ovvio) e beta-carotene, una molecola che nel corpo viene convertita in vitamina A, un antiossidante che protegge il corpo dai radicali liberi.

Oltre al consumo della polpa, diversi studi hanno evidenziato che il consumo dei semi abbia un maggiore impatto sulla salute. I semi di zucca contengono fitoestrogeni, un composto vegetale che imita gli estrogeni, che hanno dimostrato un’azione nel ridurre il rischio di tumore al seno nelle donne (fonte).

Ma anche per gli uomini ci sono delle buone notizie. Gli estratti dei semi di zucca hanno dimostrato di poter trovare un posto nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (BPH).

I semi di zucca contengono acidi grassi, vari micronutrienti e steroli, di cui principalmente i delta-7-steroli. I delta-7-steroli sono delle molecole che inibiscono la funzione di un enzima chiamato 5-alfa-riduttasi, il bersaglio delle comuni terapie contro l’ipertrofia della prostata.

I semi di zucca sono fonte di sali minerali, tra cui manganese, magnesio, fosforo, e soprattutto zinco, quest’ultimo presente in una quantità pari a 10 mg ogni 100 g. Diverse ricerche hanno dimostrato una riduzione della crescita del tumore alla prostata quando i livelli di zinco sono normali. Lo zinco contribuisce a neutralizzare i radicali liberi e a mantenere in salute il sistema immunitario.

Uno studio che ha coinvolto 465 pazienti ha osservato che la somministrazione di estratto di semi di zucca ha dimostrato miglioramenti statisticamente rispetto al placebo dei sintomi della BPH, misurati in base all’International Prostate Symptom Score (IPSS).

Questa evidenza è stata confermata in un secondo studio parzialmente in doppio cieco condotto su 1431 pazienti dove è stato confrontato l’estratto di semi di zucca e semi di zucca con placebo. Il miglioramento dei sintomi è stato accompagnato da un miglioramento clinicamente significativo della qualità della vita, principalmente dovuti alla riduzione della nicturia e senso di irritazione delle vie urinarie (fonte).

2 commenti
    • NIB Biotec dice:

      Molti degli effetti dello zinco sono noti, come quello favorire le funzioni del sistema immunitario. Molto probabilmente gli effetti che sono stati osservati in quei due studi sono almeno in parte dovuti alle proprietà dello zinco. Sono stati fatti degli studi utilizzando lo zinco come integratori, ma non ci sono ancora dati statisticamente affidabili.

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