PSA free and prostate cancer: when do we need to measure it?

The PSA è oggi il principale esame usato per l’individuazione precoce di problemi alla prostate, ma non è specifico per il tumor: può aumentare anche per prostatic hyperplasia (BPH) or prostatitis.

Le linee guida raccomandano di usarlo come primo test e di ripetere un PSA elevato prima di procedere con esami più approfonditi, come imaging or biopsy, all’interno di una decisione condivisa medico–paziente (source).

In uomini asintomatici con PSA 3–20 ng/mL e esplorazione rettale normale, l’indicazione a biopsia può basarsi su MRI, calcolatori di rischio oppure su biomarcatori aggiuntivi, tra cui la percentuale di PSA libero (source).

Le forme del PSA nel sangue

Nel siero il PSA esiste come:

PSA free (free, non legato), in gran parte costituito da forme inattive o precursori (source).

PSA legato ad α1‑antichimotripsina (ACT), rilevabile dalla maggior parte delle analisi di laboratorio;

PSA avvolto da α2‑macroglobulina (A2M), non rilevato dai test standard (source).

La somma della quantità di queste forme dà come risultato il valore di PSA totale (il test del PSA standard). 

L’utilità di misurare separatamente il PSA free nasce dall’osservazione per cui in condizioni benigne, come l’prostatic hyperplasia, aumenta prevalentemente la quota libera, mentre il tumore alla prostata causa soprattutto un aumento del PSA legato alle proteine.

Dato che il valore basale del PSA è molto soggettivo e può cambiare molto da uomo a uomo si procede calcolando il rapporto (o ratio) tra frazione libera e frazione totale, per poi riportare il risultato in forma percentuale.

Valori più bassi indicano un rischio maggiore di tumore, specialmente nella “zona grigia” 4–10 ng/mL (source).

Perché il PSA è “libero” nell’iperplasia e “legato” nel tumore

Il PSA è un enzima (serin-proteasi) prodotto dalle cellule epiteliali prostatiche; nel liquido seminale il PSA ha l’azione di “rompere” il coagulo seminale e quindi liquefare lo sperma, favorendo la motilità degli spermatozoi.

Piccole quantità di PSA escono fisiologicamente dalla prostata e finiscono nel sangue, attraverso l’epitelio e i capillari prostatici (source).

Arrivato nel sangue, l’attività del PSA di “rompere” viene spenta dal legame con altre proteine.

Nella BPH, l’architettura della prostata e l’attività al suo interno favoriscono la generazione di PSA senza attività enzimatica; queste forme circolano come PSA libero, perché non hanno bisogno di essere inattivate da altre proteine come ACT.

Risultato: nella BPH la percentuale di PSA libero tende ad essere più alta (source).

Nel tumore prostatico, la struttura della prostata è compromessa e una quota maggiore di PSA attivo fuoriesce nel circolo sanguigno, dove viene rapidamente neutralizzato dalle proteine circolanti (soprattutto ACT) formando complessi PSA‑ACT.

Risultato: si abbassa la percentuale di PSA libero (source).

BISOGNA SEMPRE MISURARE PSA TOTALE E PSA FREE?

Misurare il PSA free può in alcuni casi selezionati essere d’aiuto per il medico a sostenere o meno un sospetto di tumore alla prostata, ma sempre unitamente ad altri parametri, mai da solo.

Nei casi in cui il PSA totale sia inferiore a 4 ng/ml, misurare il PSA free è ha un’utilità limitata nello sciogliere il quesito diagnostico e quindi non viene preso in considerazione.

Il PSA free ha un impatto limitato anche nei pazienti con PSA maggiore di 10 ng/ml, in cui la risonanza magnetica è già molto informativa.

Molte istituzioni raccomandano di misurare il PSA libero solo se il totale è in un range interpretabile (spesso >2–4 fino a 10 ng/mL), perché fuori da questi range la % di PSA libero non stratifica affidabilmente il rischio. In Italia questo viene definito PSA reflex.

Rischio di tumore in base alla Ratio

Qui di seguito sono riportate le probabilità di trovare un tumore alla biopsia, per età e % di PSA libero, nel range del PSA totale compreso tra 4–10 ng/mL:
(valori indicativi, dipendono anche dal metodo di dosaggio e dal contesto clinico, source)

% PSA libero (Ratio)50–59 anni60–69 anni≥70 anni
≤10%49%58%65%
11–18%27%34%41%
19–25%18%24%30%
>25%9%12%16%

CALCOLA LA TUA RATIO%

2 comments
  1. Mario Ambrogi dice:

    Il mio PSA reflex è risultato 11.89. Non sono stati indicati il PSA libero e ratio. Ho 77 anni.
    Non capisco perché se si è vecchi non vengono indicati.
    Cosa devo fare per poter CONOSCERE IL MIO PSA LIBERO E RATIO?
    SONO MOLTO PREOCCUPATO
    Grazie dell’attenzione. Distinti saluti.

    Rispondi
    • NIB Biotec dice:

      Buongiorno Mario, i test del PSA totale e del PSA libero vengono gestiti in maniera diversa da Regione a Regione.
      Se nella tua prescrizione era previsto il PSA reflex, il laboratorio dovrebbe procedere a misurare il PSA totale e se questo valore rientra in una specifica fascia viene eseguito in automatico il PSA libero e quindi calcolata la ratio.
      Le indicazioni del PSA reflex sono generalmente di eseguire anche il PSA libero se il PSA totale sta dentro l’intervallo 2,5-10 ng/ml.
      In alcuni casi il PSA libero viene misurato anche se si è fuori da quel range, ma nel tuo caso, dalle informazioni che ci hai dato, possiamo supporre che essendo il tuo PSA totale 11.89 non rientra nella fascia per eseguire in automatico il PSA libero.
      Come valore di PSA totale è sopra la media, ma se stai facendo degli esami per capire se ci possa essere il rischio di un tumore alla prostata allora potrebbero essere indicati altri esami, come un risonanza magnetica multiparametrica, per esempio.
      Hai per caso altre patologie alla prostata? Iperplasia benigna, prostatite…?

      Rispondi

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