Il test NIB

Il principio

Studi scientifici hanno dimostrato che il nostro sistema immunitario sia in grado di riconoscere ed attaccare un tumore, attivando quindi una risposta infiammatoria. Questa risposta infiammatoria è nella maggior parte dei casi in grado di contrastare la crescita del tumore. In altri casi, il tumore riesce ad “eludere” il controllo del sistema immunitario e quindi a crescere. Per fare questo il tumore produce e rilascia intorno a sè diversi fattori solubili che compromettono la funzionalità delle cellule immunitarie trasformandole da anti-tumorali a pro-tumorali.

Dato che il tratto urinario è in stretto contatto con la prostata, i fattori prodotti dalla prostata stessa o dalle cellule del sistema immunitario infiltranti possono essere riversate e quindi rilevate nell’urina rappresentando dei biomarcatori per la diagnosi e la prognosi del tumore alla prostata.

Una rivoluzione nello screening del tumore alla prostata.

Innovazione e originalità

Nonostante sia ormai evidente che un’attivazione immunitaria sia alla base della maggior parte delle neoplasie, l’idea di sfruttare il sistema immunitario come “sensore” per diagnosticare l’insorgenza di una malattia non è ancora stata molto considerata.

L’innovazione del nostro progetto sta nel fatto che:

  • considera molecole solubili legate alla modulazione del sistema immunitario
  • considera una combinazione di molecole, dipendenti o indipendenti tra loro, contrariamente agli attuali test diagnostici che sfruttano un singolo parametro

Il prodotto

Il prodotto è rappresentato da un dispositivo lateral flow per misurare in un campione di urina la presenza di 3 fattori solubili. La combinazione di questi fattori permetterà di avere una indicazione accurata in tempi rapidi sulla necessità di effettuare l’esame bioptico per la diagnosi di carcinoma prostatico.

L’utilizzo del nostro approccio prevede vantaggi sia per il cliente (Sistema Sanitario Nazionale) sia per l’utilizzatore finale (individui di sesso maschile con età superiore ai 50 anni).

Per i clienti la riduzione del numero di esami bioptici superflui servirà a ridurre le spese sanitarie e snellire il carico di lavoro del personale infermieristico, medico e laboratoristico. Inoltre l’utilizzo di un test accurato per la rilevazione della presenza del tumore e della sua stadiazione fornirà un importante ausilio nella personalizzazione di un percorso terapeutico adeguato per i pazienti con tumore, potendo fornire elementi prognostici rilevanti nella scelta del trattamento più idoneo al singolo caso.

Per l’utente, l’utilizzo di un test di screening in grado di discriminare persone a rischio da persone sane permetterà di evitare un intervento invasivo che può dare complicanze emorragiche, infiammatorie, infettive ed allergiche.