Fare sesso fa bene alla prostata?

Il legame tra il tumore della prostata e l’attività sessuale è ad oggi ancora controverso.

Uno studio americano suggerisce che frequenti eiaculazioni possano ridurre il rischio di sviluppare un tumore alla prostata. I ricercatori hanno seguito circa 32.000 uomini di cui a 4.000 è stato diagnosticato un tumore alla prostata.

Gli uomini che avevano almeno 21 eiaculazioni al mese a 20 anni avevano il 19% di probabilità in meno di sviluppare un tumore alla prostata rispetto agli uomini che eiaculavano meno di sette volte al mese.

Gli uomini che eiaculavano più spesso a 40 anni avevano il 22% in meno di probabilità di ricevere una diagnosi di cancro alla prostata.

L’associazione tra frequenza di eiaculazione e cancro è anche più forte per gli uomini senza sintomi di tumori della prostata, come dolore o difficoltà urinarie.

Inoltre, sembra che una buona attività sessuale possa aiutare ad abbassare la pressione arteriosa e ad avere una migliore qualità del sonno.

Oltre a bruciare calorie, la produzione di testosterone collegata all’attività sessuale rafforza ossa e muscoli, mentre la produzione di endorfine abbassa i livelli di stress.

Tuttavia è presto per valutare i benefici del sesso come prevenzione del tumore alla prostata. I meriti di una eiaculazione frequente attraverso il sesso o la masturbazione derivano probabilmente, in parte, da altri fattori che contribuiscono a una buona salute, come un migliore stile di vita.

Le patologie della prostata possono invece influenzare negativamente la vita sessuale di chi ne soffre, causando problemi come disfunzione erettile o eiaculazione precoce.

L’attività sessuale non serve solo a stare bene, ma viceversa alcuni problemi come disfunzione erettile o eiaculazione precoce, possono essere una spia di qualche problema più importante, anche alla prostata.

referenza:

http://www.europeanurology.com/article/S0302-2838(16)00377-8/abstract/ejaculation-frequency-and-risk-of-prostate-cancer-updated-results-with-an-additional-decade-of-follow-up

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12597946

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